Tempo fa avevo fatto un articolo sul film del professor Layton che sembrava condannato a non arrivare mai da noi per il successo minore delle aspettative che aveva ricevuto in patria. Chi ha fatto il giro degli stand del Lucca Comics si sarà invece imbattuto in questa chicca! Io ho aspettato a gloria di andare a Lucca per
prenderlo perché volevo la Collector’s edition, anche se al game Stop era apparso il dvd normale (c’è anche in blu-ray).
Per i fans di questa serie è sicuramente un evento per cui gioire no? La trama è questa:Layton riceve un biglietto dalla cantante d’opera Jenice Kaitly per assistere a un suo spettacolo, ma non è solo per piacere che il nostro professore viene chiamato. Difatti la cantante gli chiede consulenza per uno strano mistero, affermando che la sua amica Melina, scomparsa un anno prima, ora sembra riapparsa come bambina di sette anni.
La bimba stessa afferma di aver trovato la vita eterna, per l’esattezza di averla vinta. Ovviamente il caso incuriosisce Layton che assieme a Luke e Remi (la sua prima assistente) si reca a Londra per assistere all’opera. Qui il mistero si infittisce quando il pianista Ozro Vislar annuncia che si terrà un gioco dove il vincitore otterrà la vita eterna, mentre tutti gli altri saranno destinati a morire. La faccenda allerta Layton che, assieme ai suoi assistenti, decide di risolvere il mistero prima che sia troppo tardi.

“NEW VAMPIRE PRINCESS MIYU: i vampiri sono un soggetto sempre più richiesto dalla cultura popolare, eppure non si può dire di conoscere “i veri vampiri” se non si conosce Miyu! Toshiki Hirano e Harumi Kakinouchi tornano in Italia con la nuova serie dedicata alla principessa mezzosangue: un manga strepitoso capace di ricreare quasi in maniera tangibile il fascino, il dramma e la maledizione del vampirismo, al di là di ogni fantasioso cliché” e ce lo dice la Panini Comics…
Quanti anni sono passati dalla prima volta che Miyu si è affacciata in Italia? Mi pare quasi una decina… Ho ancora i volumetti sottilissimi, anche quelli una decina. Benchè non lo abbia mai letto tutto, limitandomi a occhiatine, riassunti, stralci dell’anime, è sempre stata una storia affascinante. Ora ho un’occasione in più
per rileggere la storia di Miyu e Larva, ma c’è sicuramente da dire che Miyu non è il classico vampiro che a uno potrebbe venire in mente…

Dopo Yellow, ecco un altro yaoi dove la coppia non è coppia. Un etero e un gay. Ho sempre pensato che l’autrice fosse adatta per questo genere di storie leggendo Afterschool Nightmare e finalmente eccolo qua. Creato per una rivista per giovani donne, fatto per trattare tematiche omosessuali, è una storia che in due
volumi inizia e finisce. Non è una storia semplice, magari abbastanza normale, con i due protagonisti, ma anche svariate donne.
L’unica cosa che mi stranisce è che il seme è più giovane e a occhio come aspetto lo avrei visto molto uke XD

Sailor Moon approdò come manga da noi nel 1995, anche se il suo successo tra le ragazzine (me compresa) è stato dovuto per lo più alle serie dell’anime. In anteprima a Lucca Comics, poi in fumetteria, la GP, lo ha ripubblicato e saranno 16 volumetti, dodici della storia, più alcuni extra. Versione riveduta e corretta anche dalla stessa autrice, è un’occasione imperdibile di avere questo manga in casa e, ovviamente, io che non lo avevo, ne sto approfittando.
Ultimamente la GP si dà proprio da fare… in poco tempo sta proponendo tantissimi titoli, salvandone anche alcuni che erano stati interrotti (vedi M.A.R.).
Sulla storia di Sailor Moon credo ci sia poco da dire, chi non la conosce? Per molti sarà questione di abituarsi ai veri nomi che son poi stati tradotti nella versione italiana dell’anime (che tra l’altro dovrebbe essere riproposta in dvd, ma, ahimè, senza il ridoppiaggio in cui i fans speravano)

Nonostante io prima di entrare in libreria mi dica sempre di non comprare altro… beh esco sempre con qualcosa di nuovo. Ultimamente ho preso questo libro, che in due serate ho finito. Mi ha ricordato Spiderwick, ma non per questo l’ho trovato una copia, anzi, mi è piaciuto molto.
La trama è questa: Seth e Kendra sono fratello e sorella di undici e quattordici anni. In seguito alla morte dei nonni materni, i loro genitori devono andare a fare una crociera come volere dei defunti. I nipoti però non sono invitati, così i genitori li portano dai nonni paterni, quasi sconosciuti ai ragazzi.
La casa è isolata, vecchia ma ben tenuta e ad attenderli c’è un’intera stanza tutta per loro piena di giochi, una piscina ed un enorme giardino, ma è fatto loro assoluto divieto di andare nel bosco e nel fienile per colpa delle zecche.
Ovviamente Seth decide subito di trasgredire e ben presto i due scopriranno che non sono zecche le creature pericolose che li attendono nel bosco…

Quanto tempo è passato da quando ho letto il libro precedente non lo so neanche io. Questo povero libro era andato disperso col trasloco e il fatto di averlo lasciato a metà mi ha fatto anche più rabbia! Fortunatamente è riapparso e sono riuscita a finire di leggerlo. Prima di dire cosa ne penso, riassumiamo un po’ la situazione.
Deepgate cade del tutto e Dill e Rachel sono innanzi a una faccenda che sembra condannare l’intero mondo. Re Menoa, sovrano dell’Inferno, ha deciso di conquistare la terra dei mortali e nella Nona Cittadella ha costruito dieci enormi arconiti, giganti di ferro e vetro che rappresentano la sua forza maggiore nella guerra.
Hasp, signore della prima cittadella, non sembra più neanche il dio di un tempo da quando è caduto in mano a Menoa. Adesso la sua pelle è fragile vetro, così come quello di Mina, la taumaturga che ancora è serva del piccolo (apparentemente) Basilis. Proprio loro due, per quanto apparentemente inutili, saranno i compagni di Rachel, decisa, nonostante la perdita di Dill, a lottare per salvare il mondo raggiungendo Sabor, Dio degli orologi nella speranza di entrare in Paradiso.

Il titolo non m’ispirava. La copertina non m’ispirava. Il quarto di copertina non m’ispirava. Perché l’ho comprato? Perché me lo ha chiesto un amico e mi son detta che, magari, sono io che parto prevenuta con le storie classiche con lo scontro tra bene e male così netto e dichiarato.
Raramente io mi pento di aver comprato un libro, mal che vada non mi lascia nessun particolare ricordo, ma ho fatto davvero fatica a finire questo, lo metterò in un angolo e via.
La storia è molto semplice. Freiya è la prescelta, una fanciulla nata per sconfiggere Ash’mael, signore del male che vuole soggiogare il mondo. Ella viene a conoscenza del suo destino nel momento in cui trova i suoi genitori in fin di vita. Nata da un’elfa e da un mortale, Freiya è una ragazza d’incredibile bellezza, forza e senso della giustizia. Da sempre ha amato gli animali ed è legata in modo inscindibile a Rolex, uno splendido stallone nero.
Aiutata dal nonno e dal fratello, Freiya scopre il suo Dono, un potere molto grande e dai numerosi utilizzi che dovrà imparare a contenere e manipolare per la riuscita della sua missione. Lungo il suo viaggio e la sua crescita alla scoperta della profezia che parla di lei per capire cosa la attende e quanti altri sacrifici dovrà affrontare.

Ammetto di non aver mai letto nulla prima di Robin Hobb, anche se poi la nave drago non mi era nuova… magari ho letto qualcosa in giro? Può essere… Questa è una nuova saga, e già mi struggo nell’aspettare il seguito! Magari riprenderò anche qualcuna delle sue saghe precedenti!
In questa saga la storia viene raccontata seguendo punti di vista molto diversi, destinati infine a congiungersi verso la fine, con scopi diversi, ma una meta comune.
La storia inizia nel mantenere fede al patto stretto con Tintaglia, apparentemente l’ultimo Drago degno di tal nome che, in cambio dell’aiuto fornito a Borgomago nella guerra, ha preteso aiuto per scortare una generazione di serpenti fino al luogo di imbozzolamento, perché dai loro bozzoli essi rinascano come draghi completi.
Fin da subito le cose non vanno bene. I serpenti sono più maschi che femmine, sono troppo vecchi e troppo magri. Della mole che ne parte ben pochi arrivano alle spiagge delle Giungle della Pioggia, di questi molti muoiono prima della schiusa e quando, infine, il giorno in cui i Draghi dovrebbero uscire e riprendere il loro posto nel mondo, a quanti assisteranno tocca un’amara realtà…

Continuo le letture… di solito io sono abbastanza scettica sulle ambientazioni futuristiche e neanche avevo idea che questo libro fosse ambientato nel futuro (non molto roseo) del nostro pianeta, al punto che è rimasta solo una vera e propria città, chiamata Grande Metropoli, in continua espansione, ma solo il suo
centro ha la vitalità frenetica che ci si potrebbe immaginare, con luci al neon, veicoli in cielo e in terra e un via vai di gente di etnie diverse, umani e non.
In questo ambiente si svolge la storia di Twil, una neonata abbandonata dalla madre in fuga presso un orfanotrofio. Lei non sa che la scelta di sua mamma è stata sofferta, dettata da coloro che, ben presto, segneranno anche la sua vita…
Ho comprato e letto più libri a giugno che in qualsiasi altro periodo! E tra l’altro son state tutte letture molto piacevoli che mi hanno portato in casa nomi italiani, che nella mia libreria per ora scarseggiavano. Libro di un nuovo scrittore italiano, Le Magie di Omnia è ambientato nel presente, tra la nostra realtà e quella di Omnia.
Protagonisti quattro ragazzini: due terrestri (Viola e Bianca) e due omniani (Alfa e Omega)
Dalla quarta “Lycaon, un pericoloso Oscuromante del pianeta Omnia, viene in possesso del romanzo che narra la storia della sua sconfitta per mano di due gemelli magici omniani, Alfa e Omega, e di Bianca e Viola, due bambine terrestri che abitano in un piccolo paese del centro Italia.
Ma Lycaon è in tempo per cambiare tutto, perché quello che c’è scritto nel libro, non è ancora accaduto!
I quattro ragazzi si vedranno così trascinare in un’avventura dall’esito sempre incerto, perché ogni mossa di Lycaon e la loro conseguente risposta, mutano il finale del libro, capovolgendo sorti, scatenando eventi e infiammando scontri che li porteranno ad affrontare mostri terribili e magie per loro impensabili.
Una sfida all’ultimo sangue con il più grande degli autori di storie e l’avversario maggiormente temuto da tutti i Signori Oscuri: Il Destino”
